Orari Parrocchia
Orario Sante Messe
Feriali
7:45 ; 18:00
Festivi
8:30 ; 10:00 solo per bambini e famiglie che seguono il catechismo per la comunione
11:15; 12.15; 18:00
Orari Segreteria
orario invernale
lunedì-venerdì: 10.00 - 12.30 , 16.00 - 19.00
sabato e prefestivi: 10.00 - 12.30
domenica e festivi: chiusa
orario estivo
lunedì-venerdì:17.00 - 19.00
11:15; 12.15; 18:00
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Schede- Il fascino dell’amore vero
II. Il fascino dell’amore vero: verso il matrimonio
1. Accompagnare le coppie al matrimonio fa bene alle comunità cristiane: “Invito le comunità cristiane a riconoscere che accompagnare il cammino di amore dei fidanzati è un bene per loro stesse… Coloro che si sposano sono per la comunità cristiana «una preziosa risorsa perché, impegnandosi con sincerità a crescere nell’amore e nel dono vicendevole, possono contribuire a rinnovare il tessuto stesso di tutto il corpo ecclesiale” (AL, 207).
2. Gli elementi di fondo della preparazione al matrimonio: “Ci sono diversi modi di organizzare la preparazione prossima al matrimonio, e ogni Chiesa locale discernerà quale sia migliore. Non si tratta di dare loro tutto il Catechismo, né di saturarli con troppi argomenti. Anche in questo caso vale che «non il molto sapere sazia e soddisfa l’anima, ma il sentire e il gustare interiormente le cose» (Esercizi di S.Ignazio). Interessa più la qualità che la quantità, e bisogna dare priorità – insieme ad un rinnovato annuncio del kerygma – a quei contenuti che, trasmessi in modo attraente e cordiale, li aiutino a impegnarsi in un percorso di tutta la vita «con animo grande e liberalità». Si tratta di una sorta di “iniziazione” al sacramento del matrimonio che fornisca loro gli elementi necessari per poterlo ricevere con le migliori disposizioni e iniziare con una certa solidità la vita familiare”
(AL, 207)
3. Pedagogia dell’amore: La pastorale prematrimoniale e la pastorale matrimoniale devono essere prima di tutto una pastorale del vincolo, dove si apportino elementi che aiutino sia a maturare l’amore sia a superare i momenti duri… una pedagogia dell’amore che non può ignorare la sensibilità attuale dei giovani, per poterli mobilitare interiormente (AL, 211).
4. Sostenere l’amore che diventa progetto: “I fidanzati dovrebbero essere aiutati ad esprimere ciò che ognuno si aspetta dal matrimonio, …, ciò che si desidera dall’altro, il tipo di vita in comune che si progetta. La sola attrazione reciproca non sarà sufficiente a sostenere l’unione… è necessario accettare con ferma volontà la possibilità di affrontare alcune rinunce, momenti difficili e situazioni conflittuali, e la salda decisione di prepararsi a questo” (AL, 209).
Amoris Laetitia invita le comunità cristiane ad accompagnare il cammino delle coppie verso il matrimonio, attraverso una preparazione prossima e remota che punti a far maturare una decisione solida e la capacità concreta di condividere la vita con la persona che si ama. Nello stesso tempo si raccomanda che ai fidanzati sia riproposto nuovamente l’annuncio di fede in maniera “sentita e gustosa” proprio a partire dall’esperienza del loro amore e che siano messi in contatto con la vita concreta della comunità. In questa maniera i giovani sposi potranno crescere nell’adesione al Vangelo e alla Chiesa, a partire da quella particolare angolatura che è il Vangelo della famiglia. D’altra parte, le comunità cristiane che si impegneranno veramente ad accogliere e accompagnare gli sposi saranno stimolate ad interrogarsi, convertirsi, reinventarsi… sarà un’occasione di fecondità, di crescita.
Domande per il dialogo
1/ Prima di tutto, confrontiamo tra di noi brevemente l’esistente: cosa proponiamo in parrocchia per la preparazione al matrimonio, quali scelte di fondo abbiamo fatto nell’impostare il percorso? C’è una cura dell’accompagnamento personale dei nubendi? Come sono cambiati i cammini di preparazione al matrimonio con l’aumento delle convivenze?
2/ Poi confrontiamoci con le parole del Papa riportate nella scheda (fanno riferimento ai nn. 205-216 dedicati alla guida dei fidanzati al matrimonio). Cosa ci fa riflettere e potrebbe diventare una pista di approfondimento e di cambiamento? Il tema del coinvolgimento della comunità, la rinnovata proposta del kerigma, la scelta di contenuti da sentire e da gustare…
3/ Nella nostra comunità c’è qualche iniziativa di preparazione remota: gruppi fidanzati, festa di san Valentino, piccoli laboratori sull’amore e il matrimonio o altro ancora? Non dimentichiamo poi i tanti giovani che non entrano in contatto con la comunità cristiana e che vivono nel quartiere; forse anche per loro potrebbero essere pensate iniziative di evangelizzazione ben fatte: quali parole, motivazioni e testimonianze possono toccare i giovani perché il matrimonio sia nuovamente stimato ed apprezzato?
4/ Cosa possiamo fare di più e di meglio, a livello di diocesi o di prefettura, per aiutare la preparazione prossima e remota al matrimonio? Soprattutto per la formazione di operatori pastorali dedicati all’accompagnamento al matrimonio?
1. Accompagnare le coppie al matrimonio fa bene alle comunità cristiane: “Invito le comunità cristiane a riconoscere che accompagnare il cammino di amore dei fidanzati è un bene per loro stesse… Coloro che si sposano sono per la comunità cristiana «una preziosa risorsa perché, impegnandosi con sincerità a crescere nell’amore e nel dono vicendevole, possono contribuire a rinnovare il tessuto stesso di tutto il corpo ecclesiale” (AL, 207).
2. Gli elementi di fondo della preparazione al matrimonio: “Ci sono diversi modi di organizzare la preparazione prossima al matrimonio, e ogni Chiesa locale discernerà quale sia migliore. Non si tratta di dare loro tutto il Catechismo, né di saturarli con troppi argomenti. Anche in questo caso vale che «non il molto sapere sazia e soddisfa l’anima, ma il sentire e il gustare interiormente le cose» (Esercizi di S.Ignazio). Interessa più la qualità che la quantità, e bisogna dare priorità – insieme ad un rinnovato annuncio del kerygma – a quei contenuti che, trasmessi in modo attraente e cordiale, li aiutino a impegnarsi in un percorso di tutta la vita «con animo grande e liberalità». Si tratta di una sorta di “iniziazione” al sacramento del matrimonio che fornisca loro gli elementi necessari per poterlo ricevere con le migliori disposizioni e iniziare con una certa solidità la vita familiare”
(AL, 207)
3. Pedagogia dell’amore: La pastorale prematrimoniale e la pastorale matrimoniale devono essere prima di tutto una pastorale del vincolo, dove si apportino elementi che aiutino sia a maturare l’amore sia a superare i momenti duri… una pedagogia dell’amore che non può ignorare la sensibilità attuale dei giovani, per poterli mobilitare interiormente (AL, 211).
4. Sostenere l’amore che diventa progetto: “I fidanzati dovrebbero essere aiutati ad esprimere ciò che ognuno si aspetta dal matrimonio, …, ciò che si desidera dall’altro, il tipo di vita in comune che si progetta. La sola attrazione reciproca non sarà sufficiente a sostenere l’unione… è necessario accettare con ferma volontà la possibilità di affrontare alcune rinunce, momenti difficili e situazioni conflittuali, e la salda decisione di prepararsi a questo” (AL, 209).
Amoris Laetitia invita le comunità cristiane ad accompagnare il cammino delle coppie verso il matrimonio, attraverso una preparazione prossima e remota che punti a far maturare una decisione solida e la capacità concreta di condividere la vita con la persona che si ama. Nello stesso tempo si raccomanda che ai fidanzati sia riproposto nuovamente l’annuncio di fede in maniera “sentita e gustosa” proprio a partire dall’esperienza del loro amore e che siano messi in contatto con la vita concreta della comunità. In questa maniera i giovani sposi potranno crescere nell’adesione al Vangelo e alla Chiesa, a partire da quella particolare angolatura che è il Vangelo della famiglia. D’altra parte, le comunità cristiane che si impegneranno veramente ad accogliere e accompagnare gli sposi saranno stimolate ad interrogarsi, convertirsi, reinventarsi… sarà un’occasione di fecondità, di crescita.
Domande per il dialogo
1/ Prima di tutto, confrontiamo tra di noi brevemente l’esistente: cosa proponiamo in parrocchia per la preparazione al matrimonio, quali scelte di fondo abbiamo fatto nell’impostare il percorso? C’è una cura dell’accompagnamento personale dei nubendi? Come sono cambiati i cammini di preparazione al matrimonio con l’aumento delle convivenze?
2/ Poi confrontiamoci con le parole del Papa riportate nella scheda (fanno riferimento ai nn. 205-216 dedicati alla guida dei fidanzati al matrimonio). Cosa ci fa riflettere e potrebbe diventare una pista di approfondimento e di cambiamento? Il tema del coinvolgimento della comunità, la rinnovata proposta del kerigma, la scelta di contenuti da sentire e da gustare…
3/ Nella nostra comunità c’è qualche iniziativa di preparazione remota: gruppi fidanzati, festa di san Valentino, piccoli laboratori sull’amore e il matrimonio o altro ancora? Non dimentichiamo poi i tanti giovani che non entrano in contatto con la comunità cristiana e che vivono nel quartiere; forse anche per loro potrebbero essere pensate iniziative di evangelizzazione ben fatte: quali parole, motivazioni e testimonianze possono toccare i giovani perché il matrimonio sia nuovamente stimato ed apprezzato?
4/ Cosa possiamo fare di più e di meglio, a livello di diocesi o di prefettura, per aiutare la preparazione prossima e remota al matrimonio? Soprattutto per la formazione di operatori pastorali dedicati all’accompagnamento al matrimonio?